Saperne di più
Se amate le danze popolari e cercate qualcuno che ve le suoni (non fraintendete), siete arrivati nel posto giusto. Ne sappiamo parecchie, e spesso le suoniamo, almeno nel tempo che ci rimane libero dopo aver fatto e bevuto il nocino.
Ci muoviamo tra gighe e polke, pizziche e tammurriate, danze bretoni ed ebraiche, slave, italiane, irlandesi, rumene, occitane, basche, greche, con una disinvoltura che rasenta l'incoscienza.
Feste di piazza, feste scolastiche o parrocchiali, matrimoni di amici o di perfetti sconosciuti, sagre, festival, ricorrenze sacre e profane, centri sociali, iniziative benefiche, rassegne culturali, corsi di danza, con o senza il patrocinio di enti pubblici o privati, dove c’è qualcosa da suonare noi lo suoniamo, praticamente senza altro scopo che il piacere di suonare e di condividere questo piacere con i danzatori.
Siamo un'orchestrina rigorosamente dilettante, nata intorno al 2003 in provincia di Como, ed attiva ormai in buona parte della Lombardia e del Piemonte. Ci si trova per lo più ad Albavilla, ma anche Montorfano, Anzano del Parco, Pusiano, tutte ridenti località dell’alta Brianza, con i loro bei laghetti e le loro brave fabbrichette.... da qualche parte in questo sito trovate indirizzo, e-mail, e tutto quello che vi può servire per trovarci, nonché un approssimativo elenco di musicisti (si fa per dire) e relativi strumenti.

Il nostro repertorio si può riassumere nel principio "di palo in frasca". Diciamo che tentiamo di raggiungere un ragionevole compromesso tra quello che a noi piace suonare e quello che ai ballerini piace ballare, cose che non sempre coincidono, ma hanno comunque parecchi punti di contatto.
Se sfogliate un po' le pagine del sito, trovate tutto l'elenco, con le danze ordinatamente divise per paesi d'origine. Per confondere un po' le acque, qualche pezzo l'abbiamo anche scritto noi (cioè l'ha scritto Marco).
La principale caratteristica dei nostri spettacoli è l’interazione con il pubblico. Raramente ci presentiamo con un programma definito in anticipo: in genere preferiamo negoziare la scaletta direttamente con gli astanti, cercando di coinvolgere sia i ballerini provetti che i principianti e i profani assoluti. La presenza in sala di una bottiglia di nocino contribuisce a volte a rendere la contrattazione più distesa, se non più produttiva.
Non è che dovete sapere ballare a tutti i costi, anzi. E' vero che alle feste c'è sempre qualcuno che sa tutte le danze molto meglio di voi e ve le vuole insegnare, ma anche se non le sapete, ballatele lo stesso come vi pare. Anzi, non siete neanche obbligati a ballare, se non volete: si può benissimo stare seduti ad ascoltare, respingendo con cortese fermezza gli inviti dei benintenzionati che cercano in tutti i modi di tirarvi in ballo. Nei limiti del possibile, ci siamo sforzati di rendere gli arrangiamenti ascoltabili anche da chi non balla.
Se insistete, e proprio non sapete ballare nient’altro, possiamo farvi qualche valzer, qualche polka, ma il liscio no, di quello non se ne parla.
Insomma siamo un semiserio gruppo folk, e rendiamo danzabile qualsiasi situazione.

….A proposito: e perché vi chiamate Nocino Folk? Perché facciamo un leggendario nocino casalingo e ce lo beviamo; quando siamo in vena (ma non sempre...), lo offriamo anche al pubblico.
